Valmaggi e Pizzul: "No ai tempi e modi del dimensionamento
No ai tempi e ai modi scelti per la riduzione delle istituzioni scolastiche in Lombardia. Questo quanto richiesto in una mozione, presentata il 26 ottobre in Consiglio regionale, di cui sono primi firmatari Sara Valmaggi, vicepresidente del Consiglio regionale, e Fabio Pizzul, consigliere regionale del Pd.“La manovra finanziaria di quest’estate - spiegano Valmaggi (nella foto) e Pizzul - impone di attuare, entro il 31 dicembre prossimo, un dimensionamento degli istituti scolastici comprensivi in tutte le regioni. Secondo la legge, infatti, dovranno avere almeno mille studenti, ad esclusione di quelli dei comuni montani e delle piccole isole, per le quali il limite minimo sarà 300. Questo senza che sia stato possibile per i Comuni, data l’esiguità del tempo previsto dalla legge per l’attuazione, consultare i soggetti istituzionali coinvolti”.
“Da notare – continuano Valmaggi e Pizzul - che in Lombardia già ad oggi la media degli alunni per istituto è di 880 e questo grazie al fatto che è già stata attuata una riorganizzazione della rete scolastica.
Il risultato è duplice: una situazione di incertezza per tante famiglie che non sanno a quale scuola potranno iscrivere i propri figli e il rischio per i Comuni, già allo stremo per i tagli subiti, di doversi accollare i costi aggiuntivi dell’operazione, quali quelli per i trasporti e la riorganizzazione degli spazi.
Per questo – aggiungono i due esponenti del Pd – nella mozione sollecitiamo la Giunta regionale a chiedere al Ministero dell’Istruzione un’applicazione graduale della legge, un rinvio della data di scadenza, il 31 dicembre prossimo, troppo vicino per essere rispettato.
Chiediamo, inoltre, un’applicazione non rigida del criterio dei mille alunni e la sua applicazione secondo una media di carattere regionale”.
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